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martedì 11 agosto 2015

Out of Control: Gamescom 2015, ossia l'E3 parte seconda, tra esclusive, cloud computing e i media miopi


Da pochissimi giorni si è conclusa la Gamescom 2015 di Colonia, l'evento videoludico europeo più importante in assoluto e da molti visto come l'E3 del Vecchio Continente.

Una occasione ghiotta per Microsoft, vista anche l'assenza di Sony tra i vari show-panel, di spingere al massimo Xbox One, console che qui in Europa arranca non poco rispetto ad una lanciatissima PS4. E le sorprese non sono mancate, con la casa di Redmond che ha organizzato un'ottima conferenza, durata ben 90 minuti, quasi a rimarcare il trend iniziato all'E3 2015 di giugno.

L'evento si è aperto col botto, mostrando concretamente i gameplay di tre grosse esclusive, ossia Scalebound, Crackdown 3 e Quantum Break, tutte e tre IP possedute da Microsoft ed annunciate come "Xbox One exclusive", in arrivo cioè unicamente su Xbox One.

Una dicitura importante che -de facto- ha evitato una delle più grandi preoccupazioni dei fan Xbox: quella di vedere i giochi esclusivi per console portati anche sul "fratello maggiore" PC Windows. Non sono arrivati nemmeno i "rumoreggiati" annunci di Sunset Overdrive e Halo: The Master Chief Collection in edizione PC, cosa che ha fatto tirare un sospiro di sollievo anche perché alla conferenza è stato mostrato anche Windows 10 con i concetti ribaditi di "cross-play", "play everywhere", "cross-buy", "one platform for all" e via discorrendo.

Pericolo scampato, almeno per ora, di perdere ulteriori esclusive, dopo gli annunci post-E3 di Killer Instinct, Sea of Thieves e Gears of War: Ultimate Edition in arrivo proprio su PC.


Ma Phil Spencer è stato molto chiaro, soprattutto prima della conferenza di Microsoft: su Xbox One si punterà sempre più a nuove produzioni, affidate ai tanti first parties piuttosto che buttarsi in esclusive temporanee costose e che comunque non fanno modificare l'ago della bilancia in termine di vendite a lungo termine (probabile che il boss di Xbox e l'intera divisione sia rimasta "scottata" dall'affaire Tomb Raider...).

Una dichiarazione che, con molta probabilità, mira a "preservare" i fan di Xbox One che potranno così contare sempre su esclusive rilevanti sulla propria console, anche se ci saranno sempre produzioni, anche importanti, che saranno giocabili tanto su One quanto su PC, basti vedere l'annuncio a fine conferenza di Halo Wars 2 proprio per i due sistemi, che godranno però del supporto cross-play, ossia la possibilità di giocare online senza distinzione tra formati. Un segnale importante dunque per i possessori di Xbox One nella speranza che non vi siano altri stravolgimenti sul fronte.

La Gamescom 2015 è servita però a Microsoft per mostrare anche l'infinito potenziale del "cloud computing" e del supporto che avrà Xbox One grazie ad Azure: la demo pre-alpha di Crackdown 3 ha finalmente fugato ogni dubbio sulle possibilità del cloud, grazie alla gestione della fisica calcolata direttamente dai server, e non parliamo di qualche effettino qua e là ma di crolli colossali di intere strutture che vengono distrutte e collassano con incredibile realismo senza gravare sulle risorse "locali" della console. La demo ha lasciato tutti di stucco anche perché le richieste di rete, principale preoccupazione di molti, sono abbordabilissime e si va da un range di connessioni tra i 2 e i 4 Mbit, alla portata anche delle "deboli" ADSL di provincia italiane.

Ovviamente per poter beneficiare della "distruzione totale" bisognerà essere connessi al Live e giocare nella modalità multiplayer online, tuttavia l'esperienza videoludica di Crackdown 3 sarà godibile anche offline, anche se le modalità di distruzione saranno diverse e assai meno fragorose.


In questo modo la console di Microsoft collegata a Xbox Live potrà contare su una potenza computazionale di oltre 20 Tera Flops, come annunciato durante il video di presentazione di Crackdown 3. Per gestire i vari crolli e demolizioni di tutte le strutture del gioco sarebbero state necessarie infatti ben 20 Xbox One. Paradossalmente la One si trasforma in questo modo nella console più potente mai creata di sempre. Una tech-demo che potrebbe avvicinare sempre più sviluppatori a questa intrigante tecnologia, lasciando la concorrenza molto più indietro: Sony, per fare un esempio, non possiede data center né una infrastruttura come Azure, il che la estrometterebbe sin da subito nella "battaglia del cloud". Inoltre Xbox One è stata pensata con tale feature e integra all'interno del suo SoC delle soluzioni che possono trarre beneficio dal cloud computing. 

In altre parole un hardware pensato per il cloud. E non pensiate che Crackdown 3 sia solo un esperimento, una mosca bianca: posso confermarmi che Microsoft Studios è al lavoro su altri progetti che sfrutteranno in modo massivo il cloud computing su Xbox One, ma è ancora presto per parlarne...

La prova di forza di Microsoft con Crackdown 3 ha azzittito tutti quanti, soprattutto i detrattori di tale tecnologia, vista come cosa non fattibile, non possibile e che avrebbe tagliato gran parte dei giocatori per via delle esose richieste di rete. Ai bot e i titan di Titanfall (gestiti dal cloud), i Drivatar di Forza Motorsport 5 e Forza Horizon 2 (sempre gestiti dal cloud) si aggiunge quindi anche Crackdown 3 (con la fisica dinamica). 



Purtroppo però, come volevasi dimostrare, del cloud computing applicato ad un videogioco i media non ne parlano, se non per qualche trafiletto con analisi tecniche di poco rilievo (a proposito, a quando un articolo sul Digital Foundry? Subito a massacrare Halo 5: Guardians, per la seconda volta nonostante ora il gioco scorra a 60fps solidi ma sempre a guardare il pelo nell'uovo, un trattamento riservato solo ai giochi in attesa di uscire su Xbox One...). 

Del cloud, se vi ricordate bene, si parlava soltanto in negativo, sull'impossibilità di attuare una tecnologia del genere "ai tempi nostri", ora che si è mostrato qualcosa i detrattori son spariti. Stesso discorso per la retrocompatibilità, con lo stesso Mike Ybarra che ha promesso più di 100 giochi da qui a novembre: i vari siti l'hanno trattata come una cosa così normale, mi chiedo se fosse stata annunciata su PS4 cosa sarebbe successo. In tre mesi Microsoft ha dimostrato di saperci fare, tanto nel campo hardware quanto in quello software e della ricerca, aggiungendo qualcosa di innovativo ed inedito, mentre dall'altra parte si annuncia un aumento di prezzo del servizio online, il PSN, che per come è gestito andrebbe reso gratuito, e l'arrivo di tanti altri bei remaster (e non remake, badate bene).


Ancora una volta, così come dopo l'E3 2015, davanti alla realtà dei fatti i media hanno preferito girarsi dall'altra parte e non elogiare quanto di buono mostrato da Microsoft per "esaltarsi" davanti ad annunci Kickstarter di Shenmue 3 (chissà se ce la farà ad uscire per il 2018), l'arrivo del remake di Final Fantasy 7 (che sarà multiformato, ma nessuno ne vuole parlare come invece è stato fatto con Rise of the Tomb Raider, ove tutti ne ribadivano l'esclusiva temporale), del redivivo The Last Guardian, gioco datato e annunciato quasi dieci anni fa.

E davanti all'esaltazione di "promesse", del "greatness awaits" nulla può Microsoft che invece presenta fatti reali, line-up incredibili e giochi in arrivo tra quest'anno e il 2016, di cui la maggior parte "creature" dei suoi first parties. Piuttosto che celebrare l'arrivo di importanti IP, Eurogamer preferisce analizzare video e i b-roll di Halo 5: Guardians -sapendo bene che si tratti di build vecchie- per rimarcare il concetto della mancanza del Full HD nativo (mai che si domandano come la uber PS4 non abbia nessun gioco a 1080p e 60fps!!!) e dei problemi di aliasing (che già sono stati dimezzati rispetto alla demo dell'E3 2015).

Davanti all'imponente presenza di Scalebound, Forza Motorsport 6, Gear of War: Ultimate Edition, Quantum Break, Crackdown 3 si forza la mano annunciando i 900p di Metal Gear Solid 5: The Phantom Pain su Xbox One, come a dire "ecco ci risiamo, resolutiongate ancora presente" senza però dire che già con il prologo, ossia Ground Zeroes, la specifiche tecniche erano ingenerose e si rimaneva ancorati ai 720p, causati non dall'incapacità della macchina nel gestire il Full HD, ma dalla poca volontà dei dev di sbattersi con i nuovi tool e nell'ottimizzazione, perché The Phantom Pain è uno degli ultimi giochi a girare in sub-HD (Fallout 4, Transformers: Devastation, PES 2016, Doom, The Technomancer, Rise of the Tomb Raider, Gears of War UE, Forza Motorsport 6  tutti andranno a 1080p come riferito dagli sviluppatori stessi). E non che ci si dispera di certo se i 900p garantiranno i 60fps granitici, poiché sappiamo bene come i 1080p non portano nulla all'esperienza di gioco se a risentirne è il frame rate, vedere il caso di The Witcher 3 che dopo 8 patch ancora ha grossi problemi di fluidità su PS4. Ma nessuno ne parla.


Così come in pochi scrivono che giocando a Gears of War: Ultimate Edition entro il 2015 otterranno gratuitamente tutti e 4 i Gears usciti su Xbox 360 (giocabili su One grazie alla retrocompatibilità) o acquistando Just Cause 3 si otterrà gratuitamente Just Cause 2, idem per Rainbow Six: Siege e i precedenti capitoli, Fallout 4 con Fallout 3, la presenza di Dragon Age: Inquisition nel Vault di EA Access e l'arrivo di vecchi titoli per 360, sempre nel Vault, da rigiocare su Xbox One, la presenza per il 2016 della funzionalità DVR e via dicendo.

Insomma, a parte i siti monotematici, in quelli multiformato che dovrebbero essere imparziali e quanto più obiettivi si cerca sempre di "nascondere" qualcosa lato Xbox, ma senza farsi sfuggire eventuali news negative. Ormai siamo abituati, basti vedere ieri su Kotaku quanto accaduto: stesso autore, due articoli apparsi nella stessa giornata in cui in uno si esaltava Quantum Break e in quello successivo se ne mortificava il concetto.

 
Ben fatto Kotaku! Nessuno si è accorto del downgrade di Horizon: Zero Dawn, almeno per chi è stato alla Gamescom di persona.


Che poi, per chi ha provato o visto la nuova demo in azione di Quantum Break (grafica potenziata grazie alle DX12, di qui il rinvio del gioco per mantenere i 1080p a 30fps), può dire tranquillamente che si tratta della migliore grafica mai apparsa su console, lasciando alle spalle anche mostri sacri come Ryse: Son of Rome, The Order: 1886 e, per certi versi, anche l'acclamatissimo Uncharted 4.


Riassumendo alla Gamescom 2015 la casa di Redmond ha:

- Mostrato il gameplay di Scalebound

- Mostrato un nuovo gameplay di Quantum Break (che conta su una grafica migliore, sbalorditiva rispetto alla vecchia build)

- Mostrato il gameplay di Crackdown 3 e relativo cloud

- Mostrato il gameplay di Forza Motorsport 6 sotto la pioggia

- Mostrato il gameplay di Fable Legends

- Presentati nuovi bundle (quello di Halo 5 e di FIFA 2016)

- Mostrata la nuova dashbord di Xbox One basata su Windows 10

- Annunciati nuovi titoli retrocompatibili

- Annunciata la feature DVR

- Annunciato il chat pad per il controller

- Mostrato nuovo gameplay di Halo 5: Guardians

- Annunciata la Season 3 di Killer Instinct (vecchio leak)

- Annunciato Halo Wars 2 (altro vecchio leak)

- Mostrata una carrellata di nuovi titoli indie, di cui alcuni in esclusiva tramite ID@XBOX (vedi Cobalt) o in esclusiva temporale (We Happy Few, Thimbleweed Park, Worms WMD, Elite: Dangerous)

- Annunciata la retrocompatibilità per i non preview members da novembre 2015 e, con essa, l'arrivo della nuova Dashboard

- Mostrati "world premiere gameplay" di Dark Souls 3, Homefront: The Revolution e i nuovi video di Ark: Survival Evolved, Mad Max, Doom, Rainbow Six: Siege, FIFA 16 FUT (esclusivo per Xbox)

Niente male, niente male davvero, cosa ne pensate?

X-Rays

9 commenti:

  1. Secondo te è casuale che 343i mostri demo vecchie di mesi di Halo? Io comunque spero nel miracolo dei 1080p60f di Halo giusto per zittire i pony e i detrattori

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    1. Secondo me è una strategia, mostrano a poco a poco le varie migliorie salvo poi meravigliare tutti al lancio: in molti, stupidamente come EG, credono che e build mostrate prima all'E3 e poi alla GC siano recenti, le analizzano, trovano i difetti e sistematicamente vengono smentiti da 343 che a loro volta indicano come le demo siano invece ataviche di mesi. Lo stesso fece Playground con Forza Horizon 2 e Crytek con Ryse.

      Penso sia voluta la cosa, proprio per mettere in difficoltà i media: lanciano un'esca, abboccano e poi i dev li smentiscono (idem con Rise of the Tomb Raider).

      Credo però che Halo 5 non raggiungerà i 1080p sempre, sarà res dinamica partendo dai 900p di base, ma con 60fps granitici.

      MA ATTENZIONE: 900p/60fps sono più pesanti da gestire rispetto i 1080p/30fps. Lo dice la matematica. Quindi 900p/60fps>1080p/30fps in termini computazionali

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    2. Per una volta spero che ti sbagli ;)

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. Grande come sempre F5 Gamescom 2015 stupefacente e tutto live Ps4 dov'e' la sony e' un po' come la nike tante pubblicita' e poca realta' ma in italia si sa e' tutto un blef mi mancavi ben tornato grazie.

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  3. sono sempre più contento di aver scelto X1 ed il merito è stato in gran parte tuo . L'anno scorso non trovavo nulla che raccontasse bene la console oltre te

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    1. Felice di esserti stato d'aiuto :)

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