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mercoledì 17 giugno 2015

Out of Control: E3 2015, l'E3 dell'ipocrisia e delle false speranze


Possiamo ormai archiviare anche questo ricco, ricchissimo E3 2015 che ci ha regalato altissimi momenti di puro ludogodimento. Tutte le parti chiamate in causa hanno detto la loro e di annunci importanti ce ne sono stati davvero tanti. Chi ha avuto modo di seguire le varie dirette può tranquillamente affermare che questa edizione 2015 dell'Electronic Entertainment Expo è stata una delle più ricche degli ultimi tempi.

A salire in cattedra è stata, come di consueto, Microsoft, incentrando lo show su Xbox One, come era lecito aspettarsi. E si è partiti subito col botto, prima con un breve teaser raffigurante "gli erori" della casa di Redmond, ossia Marcus Fenix (Gears of War), Master Chief (Halo), Lara Croft (Tomb Raider), Agente Locke (Halo) e Sterling (Fable Legends)


poi con una carrellata sul nuovo Halo 5: Guardians, dove è stata presentata la demo della modalità cooperativa e l'inedita Warzone per 24 giocatori.

Halo 5 ha catturato l'attenzione dei più soprattutto per l'impatto visivo del gioco, con immensi effetti particellari, battaglie su vasta scala, qualità impeccabile di modelli 3D, elementi di contorno, contrasti cromatici ed effetti di varia natura. Solo guardando il video in HD è possibile scorgere però le caratteristiche tecniche di questa imponente produzione dei 343 Industries.

10 minuti, giusti, per una delle icone di Xbox, che ha ceduto poi il posto ad una nuova IP targata Microsoft Studios, esclusiva Xbox One, realizzata da ex veterani di Retro Studios (Metroid) e da un nome sinonimo di qualità: Keiji Inafune, il suo curriculum parla da solo. Il nuovo gioco è ReCore, presentato con un bel filmato in computer grafica.

Terminato il filmato, ecco l'altra bomba inaspettata: l'aggiornamento antecedente l'E3 serviva per "sbloccare" una feature nascosta di Xbox One, ossia la retrocompatibilità con i titoli Xbox 360. Annuncio shock, visto che in molti ritenevano impossibile una cosa del genere per via della differenza di hardware, intesa non soltanto come componenti, ma proprio come struttura logica. Una CPU Jaguar capace di emulare il Tri-Core Power PC da 3,2 GHz di Xbox 360? E come? Un capolavoro dell'ingegneria, senz'altro, ma che conferma come il chipset di Xbox One sia dannatamente potente, performante, studiato nei minimi dettagli per garantire al tempo stesso anche la piena compatibilità con tutte le funzioni online della console "emulata" e, al tempo stesso, tutta una serie di feature che ha Xbox One come snap-in per il multitasking, la possibilità di effettuare video e screenshot anche con i giochi in emulazione.


Solo per questo fatto la "creatura" di Microsoft andrebbe non esaltata, ma molto di più! Guardate che la retrocompatibilità di due sistemi così diversi non è cosa che in molti si possono permettere (e infatti su PS4 non ci sarà mai, proprio per limiti hardware interni) ma denota come Xbox One sia tutt'altro che antiquata come chipset e componenti: magia ovviamente degli FPGA programmabili, dei chip di scarico e, non meno importante, la capacità della console di virtualizzare ogni singolo processo. Una prova di forza di Xbox One capace di manetenere in un sol colpo le sue caratteristiche innate e la retrocompatibilità con la precedente console. E badate bene che il tutto funziona sia con i vecchi DVD targati Xbox 360 che per gli acquisti digitali, senza dover sborsare un singolo centesimo. La cosa più interessante è che viene emulata anche la vecchia Dashoboard di Xbox 360, con tutti i menu e le voci originali. Inoltre i giochi emulati sembrano girare anche meglio, con un frame rate più stabile, migliori effetti e assenza di pop-in e caricamenti delle texture, caricamenti più veloci.


Davvero incredibile e, a quanto sembra, tutti i titoli emulati (all'inizio sono 22, ma il catalogo andrà ad aumentare di mese in mese per circa 100 titoli disponibili entro fine anno, e poi a seguire; vi consiglio di votare i vostri preferiti qui). Peccato che sui vari portali noti la portata di tale notizia sia passata quasi inosservata, soprattutto dopo le dichiarazioni di Sony che ha ammesso esplicitamente che "la retrocompatibilità su PS4 non ci sarà mai" trattandosi di scelte oculate: certo, su Xbox One la retrocompatibilità non si paga, è gratuita (con la frecciatina di Phil Spencer proprio verso Sony) mentre su PS4 ci sta il fantastico servizio PlayStation Now dove, mediante mini abbonamenti (per altro costosi) è possibile affittare i giochi del catalogo PS3, giocandoci ovviamente in streaming e quindi con la console sempre connessa a Internet (niente videogiochi in locale).

L'anno scorso Sony sbeffeggiò Microsoft sulla questione dei giochi usati (vi ricordate il triste teatrino tra Yoshida e Adam Boyes?) prima che Redmond decidesse per l'inversione di marcia sui DRM e always online:


Quest'anno invece è successa la stessa cosa ma a parti invertite, con Spencer che dal palco dell'E3 ha detto chiaramente "che noi non vi chiederemo nulla per poter giocare a vecchi titoli da voi già acquistati in precedenza".

Curioso che, ancora una volta, nessuno parli delle differenze tra i due "servizi" così come non si è fatto cenno ad EA Access, l'esclusivo serivizio per Xbox One dove, mediante abbonamento mensile o annuale (3,99 euro per il mensile, 24,99 euro per 12 mesi) che da questo mese si arricchisce di due nuovi titoli, ossia Titanfall e Dragon Age: Inquisition, di cui il primo già presente nel Vault con il secondo che lo seguirà dal mese prossimo. Una super notizia non riportata da nessuno, e dire che è stata data in diretta dall'E3 da Peter Moore, boss di Electronic Arts. Forse nessuno ne parla poichè per Sony stessa un servizio come quello di EA Access non era un buon investimento per i videogiocatori: meglio il PS Now!

Nessuno vi dirà mai che, con la mossa di Microsoft, Sony ha buttato nel cesso 400 milioni di dollari per l'acquisizione di Gaikai...

Ma poi chissenefrega, per Sony tanto la retrocompatibilità non la usa nememno nessuno... e certo invece il PS Now, che è anche a pagamento....

Chi è veramente "for the players" ora? Ma le persone hanno la memoria corta, il web no.

Le chicche provenienti dallo show non si sono fermate qui e Microsoft ha presentato ufficialmente il Controller Wireless Pro per Xbox One (e PC) che, nonostante i suoi 149,99 euro di costo, permette la completa customizzazione di tasti, levette, configurazione e rimappatura dei singoli tasti, un must per chi chiede il top da un controller da competizione:


Come dimenticare poi i 30 anni di RARE che per questa estate ci farà pervenire, per soli 29,99 euro, un cofanetto contenente tutti i principali giochi realizzati dalla storica casa britannica?

Ben 30 giochi provenienti da varie epoche videoludiche, compresi tutti i giochi usciti per Xbox 360, in un unico Blu Ray. Vengono tanto esaltate le remastered e i bundle per PlayStation 4 (in ultimo i remake only digital di Beyond: Two Souls e Heavy Rain...) ma non quelli di casa Microsoft.


Così come è passata inosservata la nuova IP di RARE, Sea of Thieves, promettente MMO open world dai connotati pirateschi in arrivo unicamente su One e PC e che dovrebbe segnare il rilancio della casa di Banjo e Kazooie.


Due nuove IP, Recore e Sea of Thieves che sembrano essere passate inosservate. Quantomeno gli annunci di Gears of War: Ultimate Edition (Xbox One e PC, cross play, server dedicati, 1080p e 60fps, engine completamente rivisto, nuovi asset in-game) e Gears of War 4 (Xbox One) hanno avuto la giusta copertura mediatica. Senza citare alcuni bellissimi titoli indie ine sclusiva Xbox One, la stampa internazionale e nazionale non è stata "impressionata" dalla conferenza di Microsoft. Alla fine cosa volete che siano due nuove IP, di cui una esclusiva Xbox One e realizzata da alcuni dei talenti più ricercati in circolazione, la retrocompatibilità, la ricchezza e l'offerta di EA Access, il seguito di uno dei titoli più importanti al mondo e la presentazione di alcuni big in uscita quest'anno (sì, 2015, avete letto bene!!!) come Forza Motorsport 6, Halo 5: Guardians, Fable Legends, Rise of the Tomb Raider? Una line-up di poco conto che si arricchirà, nel 2016, di giochi "casualmente" non menzionati da Microsoft all'E3 (appuntamento alla Gamescom 2015 di agosto) ma che portano il nome di Quantum Break, Scalebound e Crackdown (più alcune sorprese in arrivo...).


Come non citare poi l'esclusivo Game Preview che si rifà all'Early Access di Steam e che consentirà ai giocatori di provare i titoli ancora in forma acerba, aiutanto lo sviluppatore con i feedback ed, eventualmente, acquistare il gioco "in anteprima" a prezzo scontato?  Come se giocare sin da subito a Elite: Dangerous e The Long Dark siano cose normali, così come sarà normale provare in anteprima il popolarissimo DayZ. E poi Gigantic, l'esclusivo MOBA cross-platform per Xbox One e PC, l'arrivo di Windows 10 e di seguito la nuova Dashboard di Xbox One, Cortana su One, il game streaming da One a PC già attivo...



No, tutto è passato quasi inosservato (non voglio scomodare nemmeno HoloLens e la impressionante demo di Minecraft, la compatibilità di Xbox One con Oculus Rift e ViVe di Valve, ma da chiarire come verrano implementate le cose) e la stampa, già due giorni prima dell'E3 2015 (il classico articolo di Eurogamer che getta fango su Microsoft, la pochezza di titoli, del fatto che Halo non sia più lo stesso e i 343I non abbiano più idee, Xbox One che vende poco e che Spencer debba pensare più al PC, del brand Xbox che ormai non lo vuole più nessuno and so on) aveva dichiarato il vincitore dell'intera fiera: Sony!

Perché Sony, con il suo arguto marketing, promesse e vaporware, riesce sempre a catalizzare l'attenzione di tutti, dai media che non perdono mai occasione per celebrare, adulare ed esaltare il colosso nipponico 4theplayers e greatness awaits, ai poveri utenti e fan i cui occhi sono pieni di nebbia, più di quanta ne possa essere generata nei vari giochi su PS4.

Sono bastati quattro annunci per far salire in cattedra Sony e i media che non aspettavano altro, esaltanto più promesse che fatti: The Last Guardian, gioco ripreso paro paro da PS3 e schiaffato su PS4, annunciato nel 2009 (con video tarocco, tra l'altro, serviva solo per generare hype come ammesso da Yoshida) e in uscita nel 2016, forse, perchè Sony non è nemmeno sicura che il gioco possa vedere la luce tra un anno e passa; la nuova IP di Guerrilla, Horizon (l'unico degno di nota, peccato che la demo mostrata non fosse in-game bensì in-engine e quindi non raffigurante il gameplay e la grafica vera e propria); la presentazione del remake di Final Fantasy 7 spacciato come esclusiva PS4 (che uscirà invece anche su PC e Xbox One più avanti); l'annuncio di Shenmue 3 (arriverà in tempo per PS5 a quanto pare...2017/2018), tramite raccolta fondi su Kickstarter, previsto su PS4 e PC ma, guardate che stranezza, solo oggi si parla che il gioco sia in realtà finanziato ANCHE da Sony. Fatemi capire, la questione del Kickstarter era solo per creare più hype o per fregare ulteriori soldi agli utenti? Uno specchietto per le allodole per ammortizzarne i costi di sviluppo? Che senso aveva presentare una campagna fondi quando poi, ma è ancora tutto da vedere poiché la faccenda è alquanto strana ancora, c'è di mezzo già un publisher/finanziatore che è Sony? Ma poi basteranno una manciata di milioni di dolari per portare avanti un progetto così ambizioso? Shenmue ne costò ben 67....


Ma non è finita di certo qui la sagra delle panzane e dell'ipocrisia mediatica: non si parla di PS Vita che ormai è morta e sepolta, si rilancia il PlayStation Move 2 (sarà pressochè indispensabile per utilizzare il costoso Project Morpheus), si abbraccia il servizio dedicato alla TV grazie a PlayStation VUE (ma non erano quelli contro Tivì Tivì e CoD?) e, attenzione, si esalta il passaggio dei DLC in anteprima di Call of Duty: Black Ops 3 sulle console PS4 e PS3 (ancora, non erano quelli che ridacchiavano su Tivì Tivì e CoD?).

Inoltre se le demo agli eventi live si inceppano e capitano a Microsoft si parla subito di PC, devkit, Windows 7, giochi che non girano su Xbox vere, mentre se accade a Sony (che ha sudato freddo in quei lunghi secondi...) come con la presentazione di Uncharted 4 va tutto bene (forse le portentose GDDR5 stavano scaldando troppo per l'emozione...).

Guardate qui in foto dove gira la live demo E3 2015 di  Ratchet & Clank per PS4: non è una PS4, non è un devkit PS4, cosa sarà?


La vera sorpresa però è quel Greatness Awaits che sembra non allentarsi dai fan PS4 e dai media, che celebrano annunci e filmati in computer grafica senza controllare il calendario: nessuno dei giochi annunciati da Sony all'E3 arriverà nel 2015, e dopo tre anni su PS4 non esiste ancora un gioco di guida simulativo fatto da studi interni. Per questo 2015 l'utenza PS4 si sorbirà ancora remake, remastered e collection, ma nessun gioco nuovo, nessuna AAA di richiamo, nessuna nuova produzione. Sono ben sette i remake, sono 0 le esclusive di prime parti pensate per PS4. Se Dio vorrà nel 2016 potrebbe arrivare qualcosina per il Greatness Awaits.

Greatness Awaits che su Xbox One, come ribadisco, è disponibile già dal day-one.

Sony: la solita polveriera di promesse e annunci dettati dal marketing, ma quando vai a vedere la sostanza, c'è davvero molto poco, ma i media questo non lo dicono, non si può parlar male di una console che comunque sta vendendo il doppio della concorrenza, così come non si può dire che Xbox One stia vendendo poco e male perchè, a conti fatti, One va meglio rispetto a Xbox 360 se prendiamo lo stesso periodo di riferimento finanziario.

Che volete che vi dica, su PS4 ci saranno per il secondo anno di fila le grandi esclusive come Killzone: Shadow Fall, Knack, inFamous: Second Son, Driveclub e The Order: 1886. Magari con dei nuovi bundle in modo da rendere il tutto più appetibile anche per questo Natale. Nel 2013 Sony diceva che la cosa migliore per il videogiocatore era avere "scelta", la "possibilità di scegliere quale cosa fosse migliore per il gamer", ma io di scelte disponibile su PS4 non ne vedo, se non forzature come PS Now, PS Move per Morpheus, l'abbandono di PS Vita e della PS Cam, di una line-up che definire "sparse" è anche riduttiva...

Il videogiocatore veramente chiede questo? Non vi sentite presi un po' in giro? Giocate veramente con la risoluzione e non coi giochi? Vi sta bene un The Witcher 3 che vada a 1080p e una manciata di frame rate piuttosto che avere una risoluzione poco più bassa ma tutto a vantaggio di fluidità e gameplay? Vi sta bene qualsiasi cosa faccia e dica Sony, anche se ai danni dei videogiocatori?

Sono i videogiocatori che chiedono questo o è tutta una propaganda fatta da Sony che trova nei media un valida spalla? Perchè non ammettere gli errori di Sony come venne fatto, e giustamente, con Microsoft quando sbagliava le politiche verso Xbox One?

Detto questo, chi è veramente vicino ai fan, ascolta i fan, ed è "4 the players"?

Sony ha vinto, ed è questo che alla fine conta di più, ma chi ha perso veramente... beh siamo noi videogiocatori....

X-Rays

5 commenti:

  1. Ottimo articolo, complimenti.

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  2. mamma mia quanto rancore... XD
    FF7 su xbone non l'ha detto nessuno per ora, kagari (insider) dice che sony sta aiutando lo sviluppo.
    xbone non ha la POTENZA di emulare la 360, i giochi vengono ricompilati. per questo devi aspettare le release. non omettere i dettagli, ray XD

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    1. Rispondendo alle domande... no e no :)

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  3. Sei palesemente un ragazzino (mio primo e ultimo click).

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